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L'attesa
Di e con Flavio Oreglio e i Luf Catartica.
Testi e regia di Renato Sarti
Testi e musiche delle canzoni: Dario Canossi e Luca Bonaffini
Produzione CATARTICA
Flavio Oreglio, il “poeta catartico” che calcava il palco televisivo delle passate edizioni di Zelig distillando dissacranti recitazioni in chiave filosofico-poetiche sulle tematiche classiche della satira moderna (amore, politica, rapporti con l’altro sesso), e i Luf, consolidata band tradizionale bresciana, della Val Camonica, che da anni porta avanti con fierezza il proprio percorso musicale fatto di dialetto delle valli, folklore, impegno sociale, presentano “L’attesa”, mercoledì 20 gennaio 2010, alle ore 21.00, presso l’Auditorium S. Antonio di Morbegno.
Il lavoro teatrale mette in scena contenuti del libro “Non è stato facile cadere così in basso” uscito nel mese di ottobre 2007 per Bompiani, sottolineando l’attualità dei tre grandi temi di scienza, filosofia e religione, materia quest’ultima con cui Oreglio coraggiosamente si cimenta, mettendo in scena uno ‘spettacolare ragionamento’ sulla conversione di Saulo di Tarso che segna teatralmente buona parte del secondo tempo, centrando l’obiettivo del ‘divertimento pensante’ presupposto della filosofia di spettacolo dell’artista.
Se i primi minuti di spettacolo paiono essere la (bella) copia degli sketch televisivi che hanno reso celebre il comico (non mancano leggìo, occhiali e battute senza respiro), basta un attimo per essere catapultati nel vivo dello spettacolo: surreale narrazione dell’attesa che precede il funerale della ragione (o razionalità) mediante i simboli che la ragione ha seminato durante la storia fino a giorni nostri, dall’invenzione della ruota a Marx, da Omero a Leonardo, da Costantino (“non il tronista” come precisa Flavio, suscitando l’ilarità di tutto il teatro) a Cartesio e Galileo. Si ride (parecchio) ma c’è tempo anche per qualche riflessione più profonda, quando le immagini che scorrono durante la narrazione mostrano come la ragione, per un certo periodo, si sia “assentata”: Stalin, Mussolini e Hitler lo testimoniano, il cancello d’entrata di Auschwitz ne consolida il concetto.
Lo spettacolo teatrale, quindi, non si limita allo “sghignazzo terapeutico”, ma smuove nello spettatore i sentimenti per una ripresa della propria consapevolezza, premessa di un dignitoso riscatto, di una sana ribellione e di una rivoluzione pacifica.
L’apporto dei Luf è fondamentale per far sì che teatro e musica si incontrino, fondendo parole e suoni, satira e impegno, letteratura e strumenti, il risultato è sicuramente una piacevole suggestione.
INGRESSI
Posto unico numerato
Prezzo biglietto euro 15,00
Ingresso giovani e studenti fino ai 26 anni euro 3
PREVENDITA BIGLIETTI
- Morbegno, Consorzio Turistico Porte di Valtellina - Piazza Bossi 7/8 - tel. 0342 601140
Vanradio - tel. 0342 612788
- Sondrio, Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco - P.le Bertacchi 76/77 - tel. 0342 219246
Luogo Morbegno
Per informazioni:
Ufficio Turistico Morbegno - Valgerola - Valmasino - Valtartano
Tel. +39 0342 601140 - info@portedivaltellina.it