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Concluso nel migliore dei modi il lungo iter iniziato nel 2002 per arrivare al marchio di qualità europeo che conferma la bontà delle mele di Valtellina
La pazienza degli agricoltori valtellinesi è stata premiata, il lungo lavoro burocratico che il Consorzio Tutela Mele di Valtellina ha portato avanti dal 2002 per ottenere il riconoscimento dell’Identificazione Geografica Protetta (IGP) per le mele Golden e Stark di Valtellina è stato premiato a il 1° di marzo 2010 con l’ottenimento dell’agoniato e meritatissimo marcho di qualità europeo.
I passaggi in questi anni sono stati molti, dopo l’istituzione del Consorzio di tutela che unisce le tre cooperative di frutticoltori della provincia di Sondrio (Ponte in Valtellina, Villa di Tirano e Tovo S. Agata), la stesura del disciplinare di produzione che pone come fulcro l’attenzione alla lotta integrata e l’abbattimento dell’uso di sostanze chimiche nella coltivazione, e poi via via i passaggi burocratici in Italia e a Bruxelles… e finalmente la conferma, già nell’aria dell’IGP.
Un passo ulteriore verso un’agricoltura di qualità per la Valtellina che vanta, caso forse unico in Europa per un territorio montano e così piccolo, ben 5 marchi di tutela europei per i suoi prodotti di punta: due DOCG per i vini di Valtellina (Valtellina Superiore e Sforzato) oltre alla DOC per il Rosso di Valtellina, due DOP per i formaggi Valtellina Casera e Bitto, l’IGP per la Bresaola della Valtellina a cui si aggiunge l’ultima arrivata, appunto l’IGP per la “Melavì”, la mela di Valtellina.
Agricoltura di qualità in un territorio di qualità!
comunicato_stampa_IGP_Mela_di_Valtellina.doc