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Eco-Museo delle Valli del Bitto

Eco-Museo delle Valli del Bitto - Foto 1 Eco-Museo delle Valli del Bitto - Foto 2
 Percorso di alta valenza storica, antropologica e naturalistica. Dalla Porta del Parco Orobie di Albaredo ripercorre l'antica Via Priula

L’itinerario offre la possibilità di immergersi nella Valle del Bitto di Albaredo,  una comunità alpina in cui è ancora ben radicata la passione per la montagna, per il lavoro e la vita contadina della comunità locale che nei secoli ha saputo adattarsi ad un ambiente di grande bellezza, modificandolo solo in parte per migliorare le proprie condizioni di vita. 

Oltre al patrimonio naturale ed etnografico, la ricchezza dell’ecomuseo è costituita dal patrimonio immateriale: i saperi, le esperienze, le tradizioni, i sapori. 

 Il punto di partenza è presso la Porta del Parco di Albaredo; centro di informazione e didattico attrezzato con sala video e sala multimediale (in via di allestimento) che opera a contatto con la “Ca’ Priula”, una locanda dotata di quaranta posti letto suddivisi in camerate per le scolaresche e camere doppie.
Il sentiero incrocia l’antica strada Priula, detta anche di S. Marco, costruita tra la fine del XVI e l‘inizio del XVII sec. per volontà di Alvise Priuli Podestà di Bergamo dal 1591 al 1593.
I manufatti di notevole interesse che si possono osservare lungo il percorso sono:
- caratteristici edifici rurali adibiti alla produzione del formaggio Bitto e alla tipica lavorazione lattiero-casearia;
- resti di una segheria attiva fino ai primi decenni del ’9oo;
- piazzola per la fabbricazione del carbone di legna, produzione che avveniva con un lungo e antico procedimento;
- il “bàit del lat", singolare costruzione in pietra utilizzata sui pascoli per la conservazione del latte;
- i baitelli, detti anche “budulere”, in parte interrati e attraversati da un rivolo d’acqua che garantisce la frescura e un costante grado di umidità;
- i forni fusori del ferro, quasi al fondo della valle del Bitto, dei quali si hanno notizie daI 1392.
L’itinerario tocca il suo culmine in località Vesenda Bassa a 1350 m di altitudine con la presenza dell’abete bianco monumentale detto “Avez de Vesenda”. 

Note tecniche:
Partenza: dalla Porta del Parco di Albaredo (900 m), si percorrono 2 km in auto fino alla "Via dei monti" (1146 m) dove si incrocia l’antica strada Priula. Imboccata questa antica via, si prosegue a piedi fino all’Alpe Veseda Bassa (1350 m)
Tempo di percorrenza: ore 1.30
Tipologia del sentiero: per 2/3 m 2 di larghezza, nel tratto terminale nel bosco m 1 di larghezza. 

Riferimenti:
Porta del Parco Orobie Valtellinesi di Albaredo 
Tel. +39 39 393 9966163 
ecomuseo@vallidelbitto.it
www.vallidelbitto.it 

Cooperativa Raggio
Tel. 848 780 761
coopraggio@alpsword.it

Per informazioni:
Ufficio Turistico Morbegno - Valgerola - Valmasino - Valtartano
Tel. +39 0342 601140 - info@portedivaltellina.it


  Brochure_Eco Museo Albaredo_fronte.pdf

  Brochure_Eco Museo Albaredo_retro.pdf


  
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