Freeride

 

Surfare sulla neve fresca in Valtellina: un’emozione fantastica! Scoprite il freeride con le guide alpine o i maestri di sci per una discesa in perfetta sicurezza. Da non perdere, a Bormio, il Vallone e il Posto degli Sciatori, una discesa divertente e affascinante in un ambiente magico. I più esperti andranno alle Antenne: l'ingresso è consentito solo se accompagnati dalle guide. A Livigno potete sciare fuori pista raggiungendo i versanti con l’elicottero. A Madesimo il percorso più noto è il Canalone, un itinerario che si snoda dalla stazione di arrivo della funivia della Val di Lei e termina all’imbocco dell’Alpe Groppera, congiungendosi alle altre piste. La possibilità di fare freeride è segnalata di giorno in giorno dal personale della skiarea. La Valmalenco è una delle mete preferite dai rider, complice la cornice dei gruppi montuosi Disgrazia, Bernina e Scalino: in poco spazio troverete una grande varietà di ambienti e nevi diverse. I più appassionati ed esperti combineranno l'utilizzo degli impianti con quello delle pelli di foca.

Info: www.guidealpine.lombardia.it 

FREERIDE IN SICUREZZA: IL KIT

 

Avvicinatevi al freeride in modo sicuro. Praticate lo sci in fuoripista accompagnati da una guida alpina o da un maestro. Prima di partire, date sempre un occhio al bollettino valanghe e raggiungete le piste controllando di avere con voi l'apparecchio di ricerca in valanga  ARTVA, lo zaino, la sonda e la pala,  gli sci da freeride o lo snowboard.

Verificate sempre che l’ARTVA sia funzionante facendo un controllo in compagnia delle guide. L' ARTVA va indossato, con l’apposita custodia, vicino al corpo o in una tasca chiusa da cerniera resistente. Non rinunciate mai al casco: un'area nevosa può nascondere insidie come rocce e alberi nascosti.

 

LE REGOLE FONDAMENTALI DEL FREERIDE

Il freeride è uno sport estremo: è consigliato soltanto a sciatori e snowboarder esperti, ben equipaggiati e preparati all'autosoccorso in valanga. Controllate sempre di avere tutto il necessario con voi. Ricordate che, nel momento in cui si esce dalle piste, non esiste nessuna segnaletica né servizio di sorveglianza e controllo. Se non conoscete le zone del freeride nella località dove vi trovate, chiedete sempre alle guide alpine e ai maestri di sci del posto.

Chi sceglie il fuoripista, deve fare tutte le pratiche di valutazione preventiva dei percorsi e di auto protezione. Prima di entrare nell’area fuoripista, controllate sempre il bollettino valanghe. Attenzione: i bollettini meteorologici e il grado di pericolo valanghe sono un'ottima base di valutazione dello stato del manto nevoso ma rappresentano un indice medio esteso sull'intera regione; vanno, quindi, integrati da una valutazione locale, versante per versante.

 

REGOLE PER LA PREPARAZIONE ALLA DISCESA

Consultate fino al momento prima di partire il bollettino meteoreologico e le condizioni della neve lungo l'itinerario (chiedete una mano alle guide alpine). Studiate in anticipo la discesa da un buon punto di osservazione (utilizzate il binocolo). Non partite mai da soli. Siete responsabili di voi stessi: vi assumete la responsabilità di tutto quello che può derivare dall'esercizio di questa pratica sportiva.

 

REGOLE DA OSSERVARE LUNGO L'ITINERARIO

Fate una valutazione continua dello stato del manto nevoso (distacchi temporanei, accumuli, cornici evidenti) e delle condizioni meteo (temperatura, vento, nebbia). Valutate tutti i punti di sosta. Procedete a una distanza di sicurezza l'uno dall'altro e prestate attenzione ad altri eventuali gruppi presenti lungo il vostro itinerario.