Pizzoccheri

 

Se amate la Valtellina, non potete non apprezzare la bontà dei pizzoccheri, prodotto simbolo della cucina locale che ha ottenuto il riconoscimento "Bandiera del gusto" dalla Coldiretti. La ricetta dei pizzoccheri è tramandata di generazione in generazione. Gustateli a Teglio, l’antico borgo dove sono nati, o fate una tappa nei ristoranti, nelle osterie e nelle trattorie di tutta la Valtellina dove sono ancora preparati a mano, così come vuole la tradizione. Gli ingredienti? Farina nera di grano saraceno e bianca. La pasta ricavata, di colore scuro, viene lavorata fino ad ottenere delle tagliatelle che poi sono cotte con verze e patate e, infine, condite generosamente con burro d’alpe e formaggio locale. Secondo la ricetta originale sono servite con una spruzzata di pepe. I pizzoccheri  sono apprezzati e “copiati” ovunque; così in Valtellina è nata l’Accademia del Pizzocchero (linkare)  che vigila sull’originalità del piatto promuovendo studi e approfondimenti.

Info: www.accademiadelpizzocchero.it

I Crotti della Valchiavenna

 
 

I Crotti della Valchiavenna sono cavità naturali formate dall’addossarsi di macigni staccatisi dai fianchi della montagna in epoca preistorica. Tra gli spiragli di questi massi soffia il "sorèl", corrente d’aria a temperatura costante (+6/8 gradi), da sempre sfruttata per la stagionatura e la conservazione del vino e dei prodotti locali: bresaole, insaccati, violini di capra e formaggi. In Valchiavenna, quasi ogni comune ha una sua zona dove i crotti formano degli insiemi edilizi e urbanistici molto suggestivi.

Alcuni crotti, oggi aperti al pubblico, sono diventati ristoranti dove gustare piatti genuini e ricchi di tradizione in un ambiente tipico a cui non manca un tocco di raffinatezza.