I Crotti della Valchiavenna

Assaporare la cucina genuina e tradizionale in luoghi unici e caratteristici

Di speciale rispetto alle tradizionali cantine, i crotti valchiavennaschi, formati da ammassi di macigni precipitati, hanno il “sorel”, uno spiraglio naturale da cui soffia una corrente d'aria che mantiene la temperatura pressoché costante. Ecco svelato il segreto che li rende ideali per la conservazione di vino, salumi e formaggi di cui il territorio è ricco.

Ottimi frigoriferi naturali all'interno, perfetti per la condivisione all'esterno, grazie a rustici tavoli e panche pronti ad accogliere gli avventori. Ne arrivano a frotte da quando qualcuno si è proposto come osteria-ristorante e, ancora di più, dalla nascita della Sagra dei Crotti, in località Pratogiano, e del percorso enogastronomico a ritmo slow “andèm a cròt”.

Andar per crotti significa socializzare e concedersi del tempo per apprezzare i luoghi della tradizione e la buona cucina, fatta di piatti gustosi e sostanziosi, come gli gnocchetti di Chiavenna, la brisaola della Valchiavenna, carne e verdure alla pioda, i biscottini di Prosto e la deliziosa torta fioretto

In tutta la Valchiavenna si contano circa 80 località che ospitano i crotti. Meritano una visita, a prescindere dal loro attuale impiego o dalla partecipazione alla sagra. 

Ufficio Turistico


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