Itinerari della Prima Guerra Mondiale

 

Alte catene montuose, zona di confine tra nord e sud delle Alpi, fortificazioni, valichi: scoprire la Valtellina significa ripercorrere percorsi di grande importanza storica. Scegliete le escursioni lungo gli itinerari della Grande Guerra; partite dalla Passo dello Stelvio per raggiungere la cima del monte Scorluzzo, il punto più avanzato del fronte sotto il controllo austriaco. In una zona intermedia, Le Rese Alte, troverete piazzole militari e baracche e, più su, le trincee. Punto strategico nella zona dello Stelvio è il Passo dell’Ablès, usato dai militari italiani per contrastare e controllare la presenza degli austriaci sul Monte Cristallo, mentre lungo l’itinerario che va dalla IV Cantoniera dello Stelvio a Cancano, sperimenterete un felice connubio tra storia, natura e trekking. Dal Gavia al Pizzo di Vallumbria fino alla Cima Gaviola e alla salita al Monte delle Scale, spettacolare punto di vista su Bormio e l’alta Valtellina.

    Altri luoghi per Itinerari della Prima Guerra Mondiale

  1. Bormio
  2. Chiavenna e dintorni
  3. Tirano e dintorni
  4. Val Gerola
  5. Valdidentro
  6. Valdisotto
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Valfurva

Valfurva
 

Valfurva (1339 m s.l.m.) - attraversata dal torrente Frodolfo, qui la natura è ricca e incontaminata. Il versante destro ricade interamente nel Parco Nazionale dello Stelvio. Regina dall'imponente corona dei gruppi dell'Ortles-Cevedale, con il ghiacciaio dei Forni (il più esteso d'Italia), e del Gavia-Sobretta, Valfurva promette emozioni irripetibili per gli appassionati di sci alpino, sci alpinismo, sci nordico e alpinismo. Da provare una discesa da brivido lungo la pista intitolata a Deborah Compagnoni, la campionessa olimpica di casa, così come il suggestivo tracciato immerso nel bosco per lo sci nordico. D'estate sono innumerevoli le mete, che siano alpeggi o rifugi, per passeggiate o trekking più impegnativi. Se siete appassionati di mountain bike potete scegliere dagli itinerari più semplici alle grandi salite che hanno fatto la storia del ciclismo: il Gavia, il Mortirolo e lo Stelvio. Oltre all'aria buona qui respirate anche arte e cultura. Da vedere a Uzza le chiese della Beata Vergine della Misericordia a pianta ottagonale (inizio XVIII sec.) e di S. Rocco, probabilmente eretta nel 777 e ricostruita nel 1491, a S. Nicolò la parrocchiale dei SS. Nicolò e Giorgio, esistente già prima del 1228, a S. Antonio la chiesa di S. Antonio Abate, citata in un documento del 1421 e il Museo Vallivo della Valfurva.   

Info: www.bormio.eu /  www.santacaterina.it      

Musei

  1. Museo Vallivo della Valfurva

    Valfurva
    Tel: +39 0342 945291 
    museovalfurva@tiscali.it

Dove soggiornare

Alberghi

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Dove mangiare

Gustare la bresaola della Valtellina. Un salume delizioso e salutare, garantito dal marchio IGP, prodotto secondo le severe regole del disciplinare di produzione e nel rispetto della tradizione. Assaggiare le mele IGP di Valtellina, nelle varietà Golden Delicious, Red Delicious e Gala, un prodotto eccellente che presenta tutte le caratteristiche della mela di montagna: croccante, profumata, aromatica e succosa. Scoprire nel sapore del formaggio Bitto l'aroma delle erbe di montagna o degustare il formaggio Valtellina Casera, semigrasso di latteria di antica tradizione.

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