Laboratori della Pietra Ollare

Andate alla ricerca della pietra ollare in Valmalenco e in Valchiavenna, le principali zone di estrazione della Valtellina. Le particolarità della pietra ollare? È  molto resistente al fuoco e permette di conservare il calore a lungo; nella tradizione è utilizzata per ricavare pentole (i “Lavecc”) ottime per cucinare stufati, risotti, sughi, zuppe, mentre la “pioda”, una lastra della stessa pietra, è perfetta per la carne alla brace. Della pietra ollare vi colpirà la produzione artistica: molti artigianati la decorano con disegni incisi a mano o la scolpiscono per ottenere oggetti dagli ornamenti molto apprezzati. Un pezzo della tradizione e dell'arte valtellinese.

    Altri luoghi per Laboratori della Pietra Ollare

  1. Chiavenna e dintorni
  2. Morbegno e dintorni
  3. Valmalenco 
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Sondrio e dintorni

foto di formato 750 x 370

Sondrio (307 m s.l.m.) - capoluogo di provincia si trova nel fondovalle. Alzate lo sguardo sul versante retico, verso le zone del Grumello e della Sassella, per godere di un panorama unico: quello disegnato dai terrazzamenti vitati. Qui viene coltivato il Nebbiolo delle Alpi, nobile vitigno all'origine dei pregiati vini Docg, Doc e Igt. Di origine longobarda, il nome più antico è Sundrium: terreno tenuto e fatto lavorare direttamente dal padrone. Appartenne dapprima al municipio di Como, ma nel 1040 Enrico III di Franconia concesse la pieve sondriese alla famiglia dei Capitanei, che eresse il castello di S. Giorgio (poi monastero di S. Lorenzo) e quello di Masegra, oggi sede delle Guide Alpine della Lombardia. Da vedere: il nucleo più antico “Scarpatetti”, la collegiata dei SS. Gervasio e Protasio (XVIII sec. ma di fondazione trecentesca), la chiesa di S. Rocco (XVI sec.), il palazzo Pretorio (XVI sec.), la casa Carbonera (XV-XVI sec.), i palazzi Sassi De Lavizzari (XVII sec. - sede del Museo Valtellinese di Storia e Arte) e Sertoli (XVIII sec.), il palazzo Carbonera (XVII sec.), il palazzo della Provincia (1932/35) di G. Muzio con gli encausti di Gianfilippo Usellini e il Santuario della Madonna della Sassella, di origine quattrocentesca. Sondrio già Città delle Alpi, è Città del Vino, da non perdere la notte di San Lorenzo "Calici di Stelle" e Sondrio Festival, la Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi che si svolge ogni anno, il mese di ottobre. E  Grazie al Sentiero Valtellina e alla suggestiva Via dei Terrazzamenti, da Sondrio partono numerose vie da percorrere in bicicletta alla scoperta del fondovalle e della montagna di mezza costa. Attivo nel capoluogo il servizio Valtellina Rent a Bike. 

Info:  www.sondrioevalmalenco.it /  www.comune.sondrio.it      

 

Dove mangiare

Gustare la bresaola della Valtellina. Un salume delizioso e salutare, garantito dal marchio IGP, prodotto secondo le severe regole del disciplinare di produzione e nel rispetto della tradizione. Assaggiare le mele IGP di Valtellina, nelle varietà Golden Delicious, Red Delicious e Gala, un prodotto eccellente che presenta tutte le caratteristiche della mela di montagna: croccante, profumata, aromatica e succosa. Scoprire nel sapore del formaggio Bitto l'aroma delle erbe di montagna o degustare il formaggio Valtellina Casera, semigrasso di latteria di antica tradizione.

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