Passo Zebrù

Itinerario

Rifugio dei Forni - Baite dei Forni - Val Cedec - Rifugio Pizzini - Passo Zebrù - Val Zebrù - Baita del Pastore - Rifugio Campo - Baite Campo di Mezzo - Zebrù di Dentro - parcheggio Niblogo Madonna dei Monti a Sant'Antonio Valfurva

Dati tecnici percorso:

 
  • Segnaletica lungo l'itinerario: 555 - 529
  • Luogo e quota partenza/arrivo: p. Rifugio I Forni (m.2180)  -  a. parcheggio Niblogo Sant'Antonio Valfurva (m. 1600)
  • Quota massima: 3001 m s.l.m.
  • Dislivello tot. salite: 830 m
  • Dislivello tot. discese: 1400 m
  • Km totale salite: 6,2 km
  • Km totale discesa: 13,6 km
  • Km totale tratto in piano: -
  • Km totali: 19,8 km
  • Tempo di percorrenza: 6-7 h
  • Pedabilità delle salite: 70%
  • Impegno fisico: ●●●●●
  • Difficoltà tecnica: ●●●●●
 
 

Questo itinerario richiede molto impegno, fatica e tecnica nel condurre la bici, ma soprattutto dimestichezza con la dimensione e le esposizioni dell’alta montagna. Si arriva al Passo Zebrù a 3000 metri di quota provenendo dal Rifugio Pizzini dopo la lunga pedalata attraverso la Val Cedec dove finalmente possiamo godere di panorami ancora più ampi e spettacolari di quelli del precedente tracciato n. 14. Le cime e i ghiacciai sono gli stessi, a sud con il Tresero e la Punta San Matteo, a est con il Palon de la Mare e le cime del Cevedale, a nord con il vicinissimo Gran Zebrù. Si aggiunge la vista verso ovest della nostra discesa in val Zebrù: a sinistra la catena che corre verso il Confinale e a destra la sequenza delle vette dalla Cima della Miniera alla Thurwieser, dalle Cime di Campo e dalla Tuckett fino al Monte Cristallo. Prima del tranquillo fondovalle dobbiamo fare molta attenzione nella parte iniziale della discesa dovendo spesso condurre la nostra mountain bike lungo il sentiero che si fa sovente scosceso e pericoloso, anche se la presenza di corde fisse e della passerella sul torrente vengono in nostro aiuto.

Partiamo dal Rifugio dei Forni (2180 m) pedalando con calma e costanza sulla lunga salita su sterrata (segnavia n. 555) che risale la Val Cedec e conduce al Rifugio Pizzini (2703 m). Qui ci prepariamo al tratto successivo in cui dovremo per lo più spingere la bici sul sentiero che sale verso nordovest (segnavia n. 529) fino al Passo Zebrù (3001 m). La discesa (sempre segnavia n. 529) comincia su un sentiero tra i sassi, che richiede spesso abilità tecnica e guida prudente. Percorriamo qualche centinaio di metri e incontriamo un passaggio piuttosto pericoloso che si trova in una piccola gola molto esposta in cui si scende repentinamente e che si supera portando la bici in spalla e usando le corde fisse tirate lungo tutto il tratto. La discesa lungo la Val Zebrù continua su uno spettacolare single trail senza troppe difficoltà, ad eccezione del passaggio sul torrente facilitato dalla presenza di una passerella. Giunti alla Baita del Pastore (2153 m) seguiamo la strada sterrata che porta fino al parcheggio di Niblogo a Madonna dei Monti (1600 m).

Tipo di terreno in percentuale (asfalto, sterrato, sentiero)

 

Profilo altimetrico:

 
 

Testo e dati a cura di: Federico Pollini

Foto:

Verso il passo con la mole del Gran Zebrù sullo sfondo
Verso il passo con la mole del Gran Zebrù sullo sfondo
Da sotto il Passo Zebru, la valle tra le nuvole
Da sotto il Passo Zebru, la valle tra le nuvole
Dopo la neve i sassi
Dopo la neve i sassi
Scendendo dal passo il canale attrezzato
Scendendo dal passo il canale attrezzato
Single trail in alta Val Zebrù
Single trail in alta Val Zebrù