Bormio

Dove soggiornare

Alberghi

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Dove mangiare

Gustare la bresaola della Valtellina. Un salume delizioso e salutare, garantito dal marchio IGP, prodotto secondo le severe regole del disciplinare di produzione e nel rispetto della tradizione. Assaggiare le mele IGP di Valtellina, nelle varietà Golden Delicious, Red Delicious e Gala, un prodotto eccellente che presenta tutte le caratteristiche della mela di montagna: croccante, profumata, aromatica e succosa. Scoprire nel sapore del formaggio Bitto l'aroma delle erbe di montagna o degustare il formaggio Valtellina Casera, semigrasso di latteria di antica tradizione.

Bormio

Trekking tra natura e storia a Bormio

 

Non c’è niente di meglio di un trekking per apprezzare la natura della Valtellina con lentezza tenendosi in forma. Primavera, estate e autunno sono le stagioni ideali, la temperatura è gradevole, l'aria è pura e fa dimenticare lo smog delle città, specialmente quando ci si alza in quota come nei percorsi intorno alla splendida Bormio. Situata a 1.225 metri sul livello del mare, Bormio si trova in un ampio anfiteatro naturale al centro delle Alpi ed è inserita nel Parco Nazionale dello Stelvio, che vanta scenari suggestivi e paesaggi incontaminati. Perfetta per una vacanza, o un week end all’insegna di trekking e passeggiate energizzanti.
Tra le tante possibilità abbiamo scelto per voi tre percorsi, ognuno con panorami mozzafiato e adatti a tutti gli appassionati di montagna con un minimo di preparazione atletica.
Per tutto il tempo sarete immersi in un ambiente ricco e vario che riuscirà a farvi sentire alpini. Ma veniamo ai sentieri dove, camminando, se siete fortunati e discreti incontrerete marmotte, scoiattoli, merli, volpi, lepri e molti altri animali selvatici. 

 
 

Il primo percorso, il Giro del Vallecetta è un'escursione naturalistica di media difficoltà, percorribile sia a piedi che in mountain bike da giugno a ottobre.
Si cammina o si pedala (secondo i gusti) per circa 15 chilometri con un dislivello di 1000 metri: da Bormio si sale fino a Bormio 2000 e quindi a Bormio 3000. Imboccando il sentiero S541 inizia un percorso molto tecnico per i biker che scende in località Bei Laghetti fino a Bocca di Profa. La traccia  è ampia ma a tratti corre su grossi massi. Ai Bei Laghetti, in tutto una decina, la traccia diventa più stretta ma meno sconnessa. Alla Bocca di Profa, si prende, a sinistra, il sentiero S518, a tratti ripido, fino a raggiungere la strada sterrata ai Monti di Sobretta. Proseguendo sul sentiero S543.2 si raggiunge località Bormio 2000, passando per Pozzo dell’Acqua de Fontanalonga. 

 
 

Il secondo, detto il Filon del Mott, è un'escursione trekking, di carattere storico naturalistico, molto interessante perché si incontrano lungo il tragitto tracce dei combattimenti della Prima Guerra Mondiale. E' lunga 8 chilometri per 800 metri di dislivello e con una buona andatura si può percorrere in circa 3 ore.
Dal Passo dello Stelvio, si imbocca il sentiero S506 che porta al Passo delle Platigliole e alla cima dello Scorluzzo (3095m). Dalla vetta, si scende la cresta sud ovest lungo un tracciato dove sono ben visibili le difese austriache risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Superato l’ultimo avamposto, si entra nella “Terra di nessuno” fino ad incontrare la prima ridotta italiana. Si prosegue lungo la cresta fino ad un ometto di sassi. Da qui, tra camminamenti e trincee in pietra, si domina la Valle dei Vitelli. Dopo una breve discesa, si raggiunge un fortilizio delle truppe alpine e, tra i resti delle baracche, si imbocca il sentiero principale fino alla Malga Scorluzzo per poi continuare lungo il sent. S505 fino alla III Cantoniera.
E’ un tragitto molto panoramico e soleggiato.

 
 

Il terzo, le Tre Baracche, dura circa 3 ore a piedi e vanta anch'esso un interesse storico oltre che naturalistico. Si sviluppa per 9 chilometri ed 850 metri di dislivello. Lungo la SS. 38 dello Stelvio, raggiungere il tornante sopra la II Cantoniera ed imboccare il sent. S505 che porta nella Valle dei Vitelli. Superato il torrente, al bivio, proseguire diritti fino alla Loc. Le Buse dove, durante la Prima Guerra Mondiale fu costruito un villaggio militare difeso da un complesso di trincee scavate sulla dorsale retrostante. Due postazioni di artiglieria in galleria puntavano sulla Strada delle Stelvio e sulla Valle dei Vitelli per evitare gli attacchi delle truppe austriache. Dalle Buse si prosegue in costa lungo i pendii della Glandadura fino a raggiungere Pian Pecci dove, al bivio, si lascia a destra il sentiero che porta alla I Cantoniera e si prosegue sino al panoramico Passo del Crap dell’Aquila, dai quale una traccia scende sulla SS. 38 dello Stelvio nei pressi della località Palone.

Per chiudere in bellezza la vostra giornata di trekking nei dintorni di Bormio, la sera, potete dedicarvi al relax di un bagno termale o di un massaggio e quindi gustare i sapori genuini con un bel piatto di pizzoccheri, di bresaola, con i funghi appena raccolti o un bicchiere di vino rosso prodotto sui terrazzamenti retici della media Valtellina.