Sui passi di Don Guanella

Un itinerario di 120 km, percorribile in sette tappe, dedicato a don Luigi Guanella

 

Uno dei più importanti itinerari religiosi in Lombardia, definito come un "piccolo Cammino di Santiago", è quello sui passi di Don Guanella, che da Fraciscio (Campodolcino) paese natale del santo, porta a Como.
Lungo 120 km, percorribile di norma in sette tappe e per il 35% su sentiero o mulattiera, tra i monti e le valli delle province di Sondrio e Como, è accessibile tutto l’anno. Segue le vie Spluga, Bregaglia, Francisca e Regina attraversando luoghi importanti legati alle memorie guanelliane.

I sei percorsi "medidativi"

A completare l'itinerario principale ci sono sei minori percorsi definiti “meditativi”

Il primo parte da Fraciscio, al termine del sentiero che da Casa Guanella arriva all’argine del torrente Rabbiosa. Attraversato il torrente prosegue fino a Gualdera, luogo in cui il santo ebbe l'intuizione della sua vocazione. Il secondo sentiero parte dal parcheggio all’inizio del paese per poi addentrarsi nel centro abitato e far ritorno al punto di partenza passando dal sagrato della chiesa della Santissima Trinità. Il terzo dal centro del paese raggiunge la chiesa parrocchiale di Sant'Alessandro. Il quarto si snoda nel parco della Casa “Madonna del Lavoro” di Nuova Olonio. In località Camlago, nei pressi dell’ex ospizio, “culla” dell’Opera guanelliana, si sviluppa il quinto cammino, mentre l'ultimo si trova nel verde parco della Casa “Santa Maria della Provvidenza” di Lora.

Visita il sito ufficiale Sui passi di don Guanella per scaricare le mappe, i dati GPX e per maggiori informazioni

Chi era Don Guanella

Luigi Guanella nacque a Fraciscio (Campodolcino) il 19 dicembre 1842 e morì a Como il 24 ottobre 1915. Già dall’infanzia assorbì i valori propri degli abitanti di quella valle, fervidamente attaccati alla religione cattolica in contrasto col confinante Canton Grigioni riformato. Essi vivevano in povertà, dediti ai più duri lavori per garantirsi il minimo di sopravvivenza. Il Guanella apprese così l'abitudine al sacrificio e al lavoro, l'autonomia, la pazienza e la fermezza nelle decisioni, insieme a grande fede. A dodici anni ottenne un posto gratuito nel collegio Gallio di Como e proseguì poi gli studi nei seminari diocesani (1854-1866). In seminario teologico entrò in familiarità col vescovo di Foggia, Bernardino Frascolla, rinchiuso nel carcere di Como, poi a domicilio coatto in seminario (1864-66), e si rese conto della ostilità che dominava le relazioni dello stato unitario verso la Chiesa.

Fu ordinato sacerdote il 26 maggio 1866 iniziando con entusiasmo la vita pastorale in Valchiavenna (Prosto, 1866 e Savogno, 1867-1875) e, dopo un triennio salesiano, di nuovo in parrocchia in Valtellina (Traona, 1878-1881), per pochi mesi a Olmo e infine a Pianello Lario (Como, 1881-1890). A Pianello poté dedicarsi all'attività di assistenza ai poveri, rilevando l'Ospizio fondato dal predecessore don Carlo Coppini, con alcune Orsoline che organizzò in congregazione religiosa (Figlie di S. Maria della Provvidenza) e con queste avviò la Casa della Divina Provvidenza in Como (1886), con la collaborazione di suor Marcellina Bosatta e della sorella Beata Chiara  La Casa e l’Opera ebbero subito un rapido sviluppo, benedetta e sostenuta dal Vescovo B. Andrea Ferrari e sotto la protezione e l'amicizia di S. Pio X.

Fu dichiarato beato da Paolo VI il 25 ottobre 1964. Il 1º luglio 2010 papa Benedetto XVI promulgò il decreto di canonizzazione di don Luigi Guanella, riconoscendone un miracolo avvenuto nel 2002. Il 23 ottobre 2011 fu proclamato santo dallo stesso pontefice in Piazza San Pietro. La festa liturgica è il 24 ottobre.

Per maggiori informazioni visita il sito dell'Opera di Don Guanella


Fraciscio, Casa natale di Luigi Guanella
Fraciscio, monumento dedicato a don Guanella
Savogno, dove don Guanella fu economo spirituale per otto anni prima di andare a Torino da don Giovanni Bosco
Como, Casa “Divina Provvidenza” e Museo “Don Luigi Guanella”