Per una vacanza in montagna all’insegna della cultura, la Valtellina
presenta numerosi musei che, ricchi di spunti e curiosità, offrono al
visitatore la possibilità di conoscere e apprezzare il passato di un territorio
ricco di storia, arte e tradizioni locali.
Dai Musei di arte a quelli di
storia naturale, dai musei mineralogici a quelli dedicati allo sci, senza
dimenticare gli interessanti musei etnografici: la Valtellina offre un’ampia
scelta per tutti i gusti! Le attività e gli eventi organizzati dai vari musei,
e rivolti spesso anche ai più piccoli, contribuiscono a rendere ancor più
interessante una visita museale e ad apprezzare ulteriormente il ricco
patrimonio culturale custodito all’interno di essi.
Il Sistema Museale della Valtellina raggruppa nove musei che raccontano la Valtellina tra memoria e contemporaneità.
VALCHIAVENNA E BASSA VALTELLINA
Tra i musei da non perdere, il Museo Civico di Storia Naturale di Morbegno con focus sullo studio
degli aspetti naturalistici della Valtellina e il Museo del Tesoro a Chiavenna, celebre per la Pace di Chiavenna,
una preziosa copertina di evangeliario dell'undicesimo secolo. A breve distanza da Chiavenna, a Campodolcino, ecco il Mu.Vi.S: il Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo.
SONDRIO E VALMALENCO
Salendo la Valtellina e fermandosi a Sondrio, capoluogo di provincia, ecco il Museo Valtellinese di Storia e Arte e il CAST, CAstello delle STorie di Montanga, a Castel Masegra.
In Valmalenco, a Lanzada, il Museo Minerario della Bagnada racconta l'attività estrattiva della miniera di talco oggi dismessa, mentre il Museo Mineralogico di Lanzada espone centinaia di campioni tra cui spiccano i demantoidi. Al Museo di Palazzo Besta, a Teglio, dimora nobiliare valtellinese del Cinquecento si possono ammirare nel cortile interno le scene affrescate dell'Eneide, mentre a Grosio, Villa Visconti Venosta conserva ancora arredi e oggetti della nobile famiglia. Nel Museo di Palazzo Salis a
Tirano la visita si sviluppa lungo le 10 sale riccamente affrescate in prevalente stile barocco.
ALTA VALTELLINA
In Alta Valtellina, infine, meritano una visita il Forte di Oga nel comune di Valdisotto, testimonianza storica della Prima Guerra Mondiale, il Museo dei Sanatori di Sondalo che racconta la storia della costruzione del Villaggio Morelli e della cura delle malattie polmonari, così come il Museo Civico di Bormio, il Museo Vallivo Valfurva e il MUS! Museo di Livigno e Trepalle che sono dedicati invece alla storia locale e in particolare alle tradizioni popolari.
Gli ecomusei sono "musei a cielo aperto" che non custodiscono oggetti in teche, ma preservano il patrimonio naturale, storico e culturale di un territorio attraverso il coinvolgimento attivo della comunità. Valorizzano paesaggi alpini, tradizioni, mestieri e prodotti locali per mantenere viva la memoria locale e promuovere un turismo esperienziale e sostenibile.
In Valtellina abbiamo l’opportunità di visitare 5 Ecomusei
Ecomuseo Valle Spluga: valorizza il patrimonio storico, culturale e naturalistico della valle tra Chiavenna e il Passo Spluga. Comprende 14 itinerari tematici, allestimenti etnografici, architetture rurali (carden) e il percorso storico della Via Spluga.
Ecomuseo di Valgerola: è costituito dal territorio e dalle comunità che lo abitano e si pone l’obiettivo di preservare la natura, la storia, la cultura, i saperi e i sapori della valle. Vengono valorizzati anche edifici ed opifici, chiese, usi, costumi, i
prodotti tipici (Bitto e Mascherpa) e la Capra di Valgerola.
Ecomuseo della Valle del Bitto di Albaredo: progetto sociale e culturale che si fonda sul patrimonio materiale e immateriale e sulle conoscenze della comunità di valle. Ad Albaredo per San Marco in particolare si può approfittare
dell’esperienza MetaBorgo: il percorso virtuale, attraverso l’uso di speciali visori, permette ai visitatori di intraprendere un affascinante viaggio nel
tempo.
Ecomuseo della Valmalenco: studia e protegge la memoria collettiva della comunità e il
suo rapporto storico e attuale con le risorse ambientali del territorio. Suggerisce percorsi, al tempo stesso fisici e culturali, per
conoscere e comprendere l’identità autentica della Valmalenco. La storia della Valmalenco, così come l'economia e l'aspetto geologico,
è fortemente caratterizzata dalla ricchezza di risorse minerarie del
territorio: amianto e talco, pietra ollare e serpentini
Ecomuseo delle terrazza retiche di Bianzone: comprende tutto il territorio comunale di Bianzone dominato dai vigneti terrazzati sul versante della montagna.
Gli ecomusei sono la vita vissuta e presente, è il paesaggio
autentico conservato integralmente da secoli, sono i luoghi tipici
dell'attività contadina, presentati nella loro cornice naturale.