Sondalo

 

Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, Sondalo, terra di quarzi, permette ai suoi visitatori di riconciliarsi col mondo.

Grazie alla salubrità dell’aria, alla varietà del paesaggio naturale e alla particolare posizione geografica, a una quota ottimale, al riparo da venti e correnti, la località dell'Alta Valtellina è da sempre una stazione climatica di cura e soggiorno.

Qui trovano casa gli amanti della natura e del relax, così come gli appassionati di minerali e gemme, vista la presenza delle cave sotterranee di quarzo più importanti d’Europa.

Tra le passeggiate, la regina è sicuramente la Val di Rezzalo. Con il suo patrimonio di flora e fauna e i significativi esempi di architettura rurale: un vero e proprio museo all’aperto che si apre sulla destra appena usciti all’abitato, ideale da percorrere in tutte le stagioni dell'anno.

COSA VEDERE A SONDALO

Sondalo è un luogo silenzioso, da scoprire a passo lento. È proprio grazie alle sue condizioni ambientali favorevoli e a quell'atmosfera calma e riflessiva che contraddistingue l'Alta Valtellina che qui fu realizzato il grande Villaggio Sanatoriale. Il villaggio, oggi Ospedale “E. Morelli”, è stato il più grande sanatorio in Europa per la cura della tubercolosi. Prima della cura antibiotica che debellò la malattia, i sanatori permettevano di ricoverare i malati, isolandoli in maniera confortevole per prevenire il contagio, grazie alla climatoterapia.

Il Museo dei Sanatori di Sondalo racconta la storia dei sanatori costruiti in Valtellina durante il Novecento per combattere la tubercolosi grazie all’aria pura e al sole delle Alpi. Dopo una visita al museo ci si rende conto che oggi, anche senza la tubercolosi, l'aria è rimasta la stessa, e respirare a Sondalo significa prendersi un po' di quell'aria buona che faceva sentire meglio.

Molto suggestiva è poi la visita al centro storico del paese, tra abitazioni rustiche e chiese con pregevoli opere d’arte e ricchi affreschi, attribuiti al pittore Giovannino da Sondalo. Degno di nota sul piano architettonico, oltre al  Villaggio Sanatoriale, il “liberty” di Pineta di Sortenna, ora casa di riposo per religiose.

Sondalo offre anche un moderno centro polifunzionale e una vita culturale molto attiva con concerti, conferenze, visite guidate ed eventi.

LA VALLE DI REZZALO, UN MONDO DENTRO A UN MONDO

Perla del Parco Nazionale dello Stelvio, la Val di Rezzalo conserva ancora oggi l’aspetto tradizionale di un tempo, con baite tipiche in legno e sasso e una ricchezza di flora e fauna di grande interesse naturalistico.

Nella bella stagione, lasciandosi alle spalle il borgo di Fumero, ci si addentra nel bosco, trovando qua è là le caratteristiche baite in pietra, tutt'oggi abitate. Si giunge poi alla sorprendente piana di San Bernardo, dove in primavera i prati si ricoprono di un intenso color giallo, per l’abbondante fioritura di botton d’oro, mentre nel sottobosco a pino mugo fiorisce il rododendro che da giugno ricopre di rosso i pendii della montagna. Il bosco è vivo e ricco anche di fauna: cervi, caprioli, i piccoli animali del sottobosco vivono abitualmente indisturbati. A quote più elevate, fauna è quella tipica del parco Nazionale dello Stelvio, con anche la possibilità di avvistare l'aquila reale e il gallo forcello.

Continuando verso l'alta montagna, si raggiungono le baite di Clevaccio. Qui il paesaggio assume un aspetto di alta montagna: sul Passo dell’Alpe si possono ancora osservare i resti della linea fortificata della Prima Guerra Mondiale, con gallerie, trincee e fortini.

D'inverno il percorso nel bosco si trasforma, con la neve e con il ghiaccio: oltre a poter fare escursioni con le ciaspole o gli sci di alpinismo, è possibile divertirsi lungo la pista da slittino, di circa 3,5 km, alla portata di tutti e completamente immersa nella natura, con un dislivello di 350 m.