Valmalenco

Conosciuta e apprezzata per la sua natura, per le sue vette e per lo sci, la Valmalenco, con i suoi abitati Chiesa in Valmalenco, Caspoggio, Lanzada, Torre S. Maria e Spriana, si apre alle spalle di Sondrio, capoluogo di provincia. Meta ideale per gli appassionati di alpinismo, trekking e bike in estate, durnate i  mesi invernali offre un comprensorio sciistico adatto a famiglie, a sciatori esperti e ad appassionati di snowboard. 

ATTIVITà ALL'ARIA APERTA IN VALMALENCO

Dopo un ingresso aspro, a tornanti, appare la valle incorniciata dai maestosi gruppi montuosi del Disgrazia, del Bernina e dello Scalino. Punta di diamante è lo sci, praticabile all'Alpe Palù, che si raggiunge con la Snow Eagle, la funivia più grande d'Europa. Una volta in cima, un'ampia skiarea, con piste e impianti per lo sci alpino, lo sci nordico e lo snowboard, soddisfa le esigenze di tutti, professionisti e principianti. Molto "battuti" sono anche i tracciati dello sci alpinismo e delle ciaspole.

Non si attenua con l'arrivo della bella stagione il desiderio dell'altezza, anzi. Basta avere buon fiato per ripercorrere le vie che hanno fatto la storia dell'alpinismo: il Pizzo Bernina, il Monte Disgrazia, il Pizzo Scalino, il ghiacciaio dello Scerscen.

A servizio degli escursionisti c'è un’articolata rete di sentieri che conduce a laghetti alpini come il Palù o il Mufulè o che collega fra loro numerosi rifugi, luoghi d'accoglienza e relax, dove respirare a pieni polmoni l'aria frizzante. A 3600 metri c'è il più alto della Lombardia, Marco e Rosa, punto di partenza per la salita al Bernina. Tra i tracciati più interessanti, l'Alta Via della Valmalenco, 110 km in otto tappe, e il Sentiero Rusca, itinerario secolare che da Sondrio arriva al Passo del Muretto e sconfina in Svizzera. La Valmalenco è anche teatro dei una delle competizioni di corsa in montagna più impegnative e suggestive: la VUT Valmalenco Ultra distance Trail si svolge ogni anno l'ultima settimana di luglio. 

Vasta scelta anche per i biker che possono sfruttare anche il Palù Bike Park. Per un'avventura all'insegna del divertimento, da non perdere il percorso adrenalinico Gola Up, nelle forre del torrente Scerscen.

Rifugi in Valmalenco

La Valmalenco è la parte della Valtellina che conta il maggior numero di rifugi ed offre numerose possibilità per gli amanti del trekking.
Per il tuo trekking, ti suggeriamo alcune delle escursioni che puoi vivere nella Valmalenco: ricorda sempre di verificare le condizioni meteo e di portare con te l'attrezzatura adeguata alla stagione e al tipo di attività.

- Lago Palù, tra boschi e panorami alpini: il Lago Palù è una delle mete più amate per le escursioni estive in Valmalenco. Raggiungibile attraverso sentieri nel bosco, regala un paesaggio alpino ideale per una passeggiata immersi nella natura.
Rifugio consigliato: Rifugio Palù (1.965 m) - aperto da dicembre a Pasqua e da giugno a ottobre

- Alpe Ventina: tra prati alpini, torrenti e panorami sulle montagne della Valmalenco, l'Alpe Ventina è una destinazione perfetta per una giornata di trekking estivo.
Rifugio consigliato: Rifugio Ventina (1.960 m) - aperto da giugno a settembre e durante i weekend nei mesi di aprile, maggio e ottobre; Rifugio Gerli-Porro (1.960 m) - aperto per il 25 aprile; maggio e ottobre aperto il weekend, da giugno a settembre sempre aperti.

- Campo Moro: tra l'imponente diga e i dolci pendii dei pascoli, questo angolo di Valmalenco rimane un autentico balcone che ti permette di spaziare dal Pizzo Scalino al massiccio del Bernina.
Rifugio consigliato: Rifugio Zoia (2.021 m) - aperto da giugno a ottobre i weekend e nel periodo natalizio. Si raggiunge dalla Diga di Campo Moro, ma sono disponibili anche altri itinerari per raggiungere il rifugio, evitando l'area di Campo Moro.

- Alpe Prabello:  l'Alpe Prabello è uno degli angoli più caratteristici della Valmalenco: un alpeggio circondato da pascoli verdi, baite e viste spettacolari sul Pizzo Scalino. Si raggiunge dalla Diga di Campo Moro.
Rifugio consigliato: Rifugio Cristina (2.287 m) - aperto da giugno a settembre e in inverno dal 28 dicembre al 6 gennaio; tutti i weekend fino a Paqua.

- Ghiacciaio di Fellaria: un'esperienza consigliata agli escursionisti preparati, con itinerari scelti in base alle condizioni del terreno e alla propria esperienza.
Rifugio consigliato: Rifugio Bignami (2.382 m) - aperto da metà marzo a metà maggio per la stagione di sci alpinismo; dai primi di giugno fino a metà settembre.

- Sassa d'Entova: escursione impegnativa, ma che consente di vivere da vicino l'ambiente alpino e di ammirare le montagne circostanti.
Rifugio consigliato: Rifugio Longoni (2.450 m) - al 20 giugno a metà settembre. Nei weekend da fine maggio a primi di ottobre.

Scopri tutte le escursioni primaverili ed estive in Valmalenco e i rifugi della valle.

Suggerimenti per le escursioni invernali

La Valmalenco si trasforma all'arrivo dell'inverno: luci, colori e panorami diventano di cristallo, come se il tempo si fermasse. Ti suggeriamo alcune escursioni in Valmalenco in inverno: verifica le condizioni di accessibilità, il rischio valanghe e porta con te sempre l'attrezzatura adeguata per un'escursione invernale in alta montagna.

- Alpe Palù: con ciaspole o sci, tra boschi innevati e scorci sul paesaggio alpino, un'escursione può trasformarsi in un'esperienza di assoluto relax.
Rifugio consigliato: Rifugio Palù (1.965 m) - aperto da dicembre a Pasqua e da giugno a ottobre

- Lago Palù: per staccarsi da giornate sulle piste, l'itinerario intorno al Lago Palù è una piacevole escursione giornaliera, che può essere effettuata con ciaspole o sci d'alpinismo.
Rifugio consigliato: Rifugio Motta (2.236 m) - apertura stagionale.

Scopri tutte le escursioni invernali in Valmalenco e i rifugi della valle.

COSA VISITARE IN VALMALENCO

A Lanzada, da non perdere una visita alla Miniera della Bagnada, la più importante testimonianza della ricchezza mineraria del territorio e al cui interno, in estate, vengono organizzati anche concerti.  Il Museo mineralogico in centro a Lanzada conserva e valorizza la ricchezza mineralogica di Valle: qui sono esposti centinaia di campioni che raccontano la storia geologica del territorio malenco. 

Da visitare, a Chiesa in Valmalenco, la parrocchiale dei SS. Giacomo e Filippo con le tele dei Ligari e, a Primolo, il Santuario della Madonna delle Grazie (XVII sec.). Poco fuori dalla zona residenziale, le imponenti cave di serpentino, l'oro malenco che ha fatto il giro del mondo, utilizzato, tra le altre cose, per i lavecc, caratteristiche pentole di pietra. Altro prodotto simbolo dell'artigianato locale, da acquistare, sono i pedü, calzature di alta qualità artigianale, fatte di materiali innovativi e naturali.

Visita il sito ufficiale www.sondrioevalmalenco.it