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Scoprire Tirano e dintorni

Scoprire Tirano e dintorni - Foto 1 Scoprire Tirano e dintorni - Foto 2 Scoprire Tirano e dintorni - Foto 3

Vivere la natura, respirare l’atmosfera di tempi andati, ritemprare lo spirito e soddisfare il palato, questo ed altro offre il comprensorio di Tirano.
Aprica, famosa tra i ciclisti per essere tappa quasi obbligata del Giro d’Italia, in inverno regala ai suoi ospiti una soleggiata skiarea ideale per lo sci alpino e per il fondo. Interessante, dal punto di vista naturalistico, una visita all’Osservatorio Eco-Faunistico del Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, dove è possibile vedere da vicino gli animali del Parco compresa una splendida coppia di orsi. La cultura e le tradizioni si respirano ammirando i murales nelle vecchie contrade, e per una vacanza attiva è possibile provare spettacolari pareti di arrampicata oppure respirare aria pura facendo una passeggiata nel verde. 
Teglio, capitale della cucina valtellinese, è posta su un ampio balcone panoramico, luogo  ideale di relax a misura di famiglia, golosi menù, storia e arte a Palazzo Besta, eventi e mostre tutto l’anno ma anche tranquille passeggiate lungo i facili sentieri tra vigneti terrazzati e campi di grano saraceno.
A Grosio si trovano le più antiche testimonianze della presenza dell’uomo in Valtelilna, i graffiti del Parco delle incisioni rupestri che risalgono al III-II millennio a.C.
Imperdibile una vista a Tirano capoluogo della zona, dove immergersi nella spiritualità del sontuoso Santuario eretto dopo l’Apparizione della Beata Vergine, avvenuta il 29 settembre 1504, e visitare il suo bel centro storico ricco di nobili dimore. Tra le attrazioni, il Trenino Rosso del Bernina che unisce Tirano a St. Moritz, Italia e Svizzera, con uno spettacolare percorso che attraversa la Valposchiavo e l’Engadina tra vigneti e laghi, boschi e montagne imponenti, ghiacciai e alpeggi che d’inverno diventano piste da sci, un tour che vale una vacanza.

Tirano:
abitata già in tempi molto remoti, si trova al centro di uno storico crocevia allo sbocco della svizzera Valposchiavo, punto d’incontro tra nord e sud delle Alpi attraverso il Passo del Bernina, e tra bassa e alta Valtellina. Divenne famosa nel sedicesimo secolo in seguito all’Apparizione della Madonna. Il Santuario della Beata Vergine, eretto sul luogo del prodigioso evento, rappresenta il più bell’esempio del Rinascimento in Valtellina.
Di interesse:
Basilica della Madonna di Tirano - Casa del Penitenziere - Museo Etnografico Tiranese - Piazza della Basilica - Stele dell’Emigrante - Chiese di Santa Perpetua (XI sec.), San Martino, San Rocco, Sant’ Agostino - Centro storico della città con i resti delle mura sforzesche e le porte Bormina, Milanese e Poschiavina - Castello di Santa Maria – Torre Torelli - Palazzo Salis e palazzi Marinoni, Pretorio, San Michele, Torelli, Foppoli, Quadrio Curzio - Casa Mazza, Buttafava, Visconti/Venosta, Andres, Merizzi, Lambertenghi - Trenino Rosso del Bernina - Alpe Trivigno - località Canali - Forte Sertoli - Frazioni Roncaiola, Baruffini - Sentieri del contrabbando (verso la Svizzera) - Case vinicole. 

Per informazioni:
Ufficio turistico Tirano
Tel. +39 0342 706066 - Fax +39 0342 706066
E-mail: iattirano@valtellinaturismo.com
Sito: www.valtellinaturismo.com

Aprica:
è una delle poche stazioni sciistiche in cui i campi da sci sono a ridosso del paese e le piste che scendono dall’alto consentono il rientro negli alberghi e nelle case con gli sci ai piedi. Aprica è la meta ideale per le famiglie, ma anche per provetti sciatori, i quali hanno a disposizione 55 Km di tracciati
suggestivi che si sviluppano a quote comprese tra i 2300 e i 1200 m di altezza. Pattinaggio, passeggiate a cavallo, piscina e palestra artificiale per arrampicata sportiva su ghiaccio sono alcune delle attrazioni del dopo sci, completate da offerte culinarie tipiche della gastronomia locale. D’estate la località offre luoghi tranquilli di natura incontaminata, la possibilità di fare escursioni e passeggiate con tanti itinerari diversi, senza dimenticare tutte le strutture dedicate ai giovani in cerca di divertimento: discoteche, campi da tennis, maneggi, tiro con l’arco, palestra di arrampicata, ecc.
Di interesse:
Skiarea Aprica - Pian Gembro e Trivigno con i tracciati di sci nordico - Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi - Osservatorio Eco-Faunistico Alpino - Riserva Naturale di Pian Gembro - Riserva naturale delle valli di Sant’Antonio – Val Belviso e lago di Belviso - Val Caronella, Val Bondone - Murales in contrada Santa Maria - Manifestazione: “Sunà de Mars”. 

Per informazioni:
Ufficio turistico Aprica
Tel. +39 0342 746113 - Fax +39 0342 747732
E-mail: info@apricaonline.com 
Sito: www.apricaonline.com

Teglio:
è uno dei più affascinanti borghi della Valtellina. Adagiato sul versante Retico a quota 860 mt fu in passato importanti centro della Valle a cui diede il nome. Grazie al suo clima, alla pace e alle bellezze naturali e culturali è adatto ad una vacanza in ogni stagione dell’anno. Offre la possibilità di praticare numerosi sport sia in estate che in inverno ma anche di assaporare l’ottima cucina. Patria del "Pizzocchero", Teglio si è fatta conoscere anche per le sue doti enogastronomiche.
Di interesse:
Palazzo Besta antica dimora cinquecentesca di tipico stile rinascimentale valtellinese - Torre "de’ li beli miri”- Chiesetta romanica di San Pietro, Chiesa Parrocchiale di S. Eufemia, Chiesa di San Lorenzo, Chiesa di Santo Stefano – Oratorio dei Bianchi e dei Neri - Palazzo Cattani-Morelli - Laghetto di pesca sportiva di Sommasassa. 

Per informazioni:
Ufficio turistico Teglio
Piazza S. Eufemia, 6 - 23036 Teglio (SO)
Tel. +39 0342 782000 - Fax +39 0342 783612
E-mail: iatteglio@valtellinaturismo.com
Sito: www.teglioturismo.it

Grosio:
centro agricolo dell’alta Valtellina dal 1355 feudo dei Venosta ebbe, a partire dal 1600, intensi rapporti con Venezia attraverso il passo del Mortirolo. La zona fu abitata in epoca preistorica, come testimoniano le incisioni rupestri risalenti al 2200-1000 a.C. Qui le donne, in occasione di particolari festività, indossano il tradizionale costume, risalente al Seicento, a testimoniare il forte legame con il passato che ancora oggi si respira tra le belle vie del borgo. Da Grosio, sede di una grande centrale idroelettrica, si raggiunge la magnifica Valgrosina in un ambiente naturale ancora intatto.
Di interesse:
Parco delle incisioni rupestri - Castello di San Faustino e Castello Visconti Venosta - Dosso Giroldo – Frazioni Ravoledo, Vernuga e Tiolo - Villa Visconti Venosta, sede del museo civico e della biblioteca comunale - Chiesa di San Giuseppe e Chiesa di San Giorgio (XII - XV) - Centrali idroelettriche a Grosio e Grosotto - Val Grosina, località Fusino, Eita e Malghera - Valle di Eita e Avedo, Valle di Sacco, Valle Pedruna - Il “Carneval vecc” con sfilate di carri e le storiche maschere. 


  
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